La base normativa
Il DL 127/2015 ha introdotto l'obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri all'Agenzia delle Entrate. Decreto attuativo: DM 7 dicembre 2016 e provvedimenti AdE successivi (28 ottobre 2016, 18 aprile 2019).
Date chiave:
- 1° luglio 2019: obbligo per soggetti con volume d'affari > 400.000 €
- 1° gennaio 2020: obbligo esteso a tutti i commercianti al dettaglio (ristoranti compresi)
- 1° gennaio 2021: lotteria degli scontrini operativa, l'RT trasmette il codice lotteria
Come funziona, in pratica
- Il cameriere emette il "documento commerciale" dalla cassa (sostituisce lo scontrino fiscale).
- L'RT memorizza la transazione nella memoria fiscale crittografata.
- Al termine della giornata (entro le 24:00 successive), l'RT trasmette il riepilogo dei corrispettivi al portale "Fatture e Corrispettivi" dell'Agenzia delle Entrate via internet.
- L'AdE rilascia una ricevuta telematica di avvenuta trasmissione, conservata nel registro.
Il cliente riceve il documento commerciale stampato o via email. Il documento ha valore solo come prova d'acquisto: non è più una "ricevuta fiscale" nel senso tradizionale.
Cosa fa l'RT che la vecchia cassa fiscale non faceva
- Connettività obbligatoria: l'RT deve essere collegato a internet (Wi-Fi o cavo) per trasmettere ogni notte.
- Memorizzazione XML: i corrispettivi vengono salvati in formato XML standard AdE.
- Firma digitale: ogni trasmissione è firmata con certificato digitale del dispositivo.
- Codice lotteria: stampa il codice univoco per la lotteria degli scontrini se il cliente fornisce il codice fiscale.
Sanzioni in caso di violazione
| Violazione | Sanzione |
|---|---|
| Mancata trasmissione corrispettivi giornalieri | 90% imposta non documentata, minimo 500 € |
| Trasmissione tardiva (entro 12 giorni) | 100–1.000 € per trasmissione |
| Mancata emissione documento commerciale | 90% imposta, minimo 500 € per operazione |
| Reiterate violazioni (4+ in 5 anni) | Sospensione attività 3–30 giorni |
Cosa fare in caso di guasto o internet down
Se l'RT si guasta o internet salta, il commerciante è autorizzato a:
- Annotare le vendite sul registro di emergenza cartaceo (modulario AdE).
- Comunicare il guasto al fornitore RT entro 24 ore.
- Trasmettere manualmente i corrispettivi via portale "Fatture e Corrispettivi" entro 12 giorni dalla risoluzione del guasto.
Non confondere "RT down" con "scusante per non emettere scontrini": serve la prova documentale del guasto.
Modelli RT certificati più diffusi in Italia
Tutti i dispositivi devono essere certificati dall'Agenzia delle Entrate (elenco ufficiale pubblicato su www.agenziaentrate.gov.it). I più diffusi nel 2026:
- Epson FP-90 III RT, FP-81 II RT — standard de facto in molti software gestionali
- RCH Wallè 8 RT, Print!F RT
- Custom KUBE F-RT, Q3X RT
- Olivetti Form 100 RT, PRT 100 RT
- Ditron Quorion QMP 50 RT
Credito d'imposta acquisto RT
Negli anni 2019–2020 era previsto un credito d'imposta del 50% sull'acquisto del registratore telematico (fino a 250 € per dispositivo). Per il 2026 verificare sempre la disponibilità di bandi regionali o di proroghe nazionali, perché la misura è stata reiteratamente rifinanziata.
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Domande frequenti
È obbligatorio il registratore telematico per un ristorante?
Sì. Dal 1° gennaio 2020, in base al DL 127/2015 e successivi decreti attuativi, tutti i pubblici esercizi che effettuano vendite al dettaglio devono dotarsi di un registratore telematico (RT) certificato dall'Agenzia delle Entrate.
Quanto costa un registratore telematico?
Il dispositivo certificato RT costa tra 600 e 1.200 euro. È previsto un credito d'imposta del 50% sull'acquisto fino a 250 € per dispositivo (verificare bandi vigenti). L'assistenza annuale costa tipicamente 80–200 euro.
Cosa rischio se non ho il registratore telematico?
Le sanzioni vanno da 250 a 2.000 € per ogni mancata o errata trasmissione dei corrispettivi giornalieri. In caso di reiterate violazioni (4 o più in 5 anni) può scattare la sospensione dell'attività da 3 a 30 giorni.